SSRF: usare il server come proxy
Server-side request forgery: l'applicazione fa una richiesta HTTP verso un URL che controlli tu. Il server ha accesso a reti interne che tu non raggiungi.
Il bersaglio classico: metadata cloud
Su AWS/GCP/Azure un endpoint locale espone le credenziali dell'istanza:
http://169.254.169.254/latest/meta-data/iam/security-credentials/Un SSRF che raggiunge quell'IP restituisce chiavi temporanee valide. Da lì l'attaccante entra nell'account cloud.
Difesa
Whitelist di domini/IP consentiti, mai blacklist. Blocca gli IP privati e link-local (169.254.0.0/16, 10/8, 127/8) dopo la risoluzione DNS, non prima (attenzione al DNS rebinding). Su AWS imponi IMDSv2, che richiede un token e blocca l'accesso banale via SSRF.