Attacchi a SAML: la firma che nessuno controlla bene
Nel SSO SAML l'Identity Provider firma un'asserzione XML che dice "questo è l'utente X". Il Service Provider verifica la firma e si fida. Gli attacchi rompono quel legame.
XML Signature Wrapping
L'XML firmato e l'XML processato possono divergere. L'attaccante aggiunge una seconda asserzione (non firmata) posizionata dove il parser la legge, mantenendo la firma valida sull'originale nascosto. Il SP verifica una parte e usa un'altra.
Comment injection
Un commento XML dentro lo NameID (admin<!--x-->@evil) può far leggere alla libreria solo admin, impersonando un altro utente.
Difesa
Verifica che l'elemento firmato sia esattamente quello usato (schema hardening, riferimenti assoluti). Usa librerie SAML aggiornate che risolvono il wrapping. Fissa il certificato dell'IdP e valida Audience, NotOnOrAfter, Recipient.